ACCOGLIAMO IL NUOVO ANNO

E se vi dicessi che il GRANATO è la pietra del mese di Gennaio?

Ogni pietra ha le sue peculiarità, le sue curiosità e le sue leggende …… scopriamole insieme.

Il nome Granato deriva dal latinoGranatus (grano), probabilmente con riferimento al “Malum granatum” (Melograno), pianta con semi rossi di forma e colore simili a quelli di alcuni cristalli del minerale.

Si dice che il celebre filosofo greco Platone (428 – 348 a.C.), fece incidere da un intagliatore romano il suo ritratto su una pietra di Granato.

Nel Medioevo il Granato veniva chiamato col nome di Carbonchio, la leggendaria pietra che risplende al buio e dona luce e speranza alle anime che si trovano nell’oscurità, oltre a preservare dalle malattie degli occhi e dalla peste.

Il Granato era inoltre al centro di numerose leggende e tradizioni popolari, quali l’usanza, nel corso del medioevo, di utilizzare un Granato per allontanare la depressione, scacciare incubi e persino per curare patologie legate al fegato e fermare emorragie.
Era considerata anche la pietra degli eroi, cioè era dedicata a coloro che erano in grado di sopportare dure prove per dimostrare il loro coraggio: infatti il Granato ha un aspetto insignificante quando è grezzo, ma diventa luminoso e splendente se lavorato e lucidato: rappresenta dunque una metafora della trasformazione e della crescita dell’individuo.

Questa pietra luminosa è menzionata anche nelle scritture sacre di varie religioni. Per esempio, si narra che, per dare luce all’arca durante il Diluvio Universale, Noè utilizzò un Granato, che, sapientemente tagliato, poteva riflettere la poca luce che vi era e quindi illuminare l’intera imbarcazione. I Granati, ed in particolare le gemme rosse, fanno parte della tradizione cristiana in quanto ritenute un simbolo del sacrificio di Cristo, mentre nelle sacre scritture ebraiche il Granato è una delle dodici gemme del pettorale (hoshèn) di Aaron, e nel Corano invece meravigliosi Granati irradiano il Paradiso islamico grazie alla loro stupefacente luminosità.

(Fonti: MINERAL ART GALLERY – GEA BRACCIALI)

Di seguito vi proponiamo le nostre creazioni artigianali in GRANATO, abbinato alle intramontabili perle di acqua dolce e all’ametista.

collana a 7 fili di granatine a cips intercalate con perle di acqua dolce bianche e rosa. Chiusura in argento bianco con perla Mabe’

Collana a 6 fili di cips in granatine, intercalate con perle di acqua dolce, con ciuffo laterale a 6 pendenti. Chiusura in oro giallo.

Collana modello sciarpa a 5 fili in cips di granatine con rifiniture in ametiste e oro giallo.

Collana modello sciarpa a 3 fili in cips di granatine con rifiniture in perle di acqua dolce e oro giallo.