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Raffaella Maria Castagna – Artigiana proveniente da una famiglia orafa di Milano, da circa 30 anni realizza gioielli unici ed eleganti in pietre preziose e semipreziose con rifiniture in oro e argento rigorosamente made in Italy.

Gioielli in alluminio: la storia e le ultime tendenze

La storia dei gioielli in alluminio

I primi gioielli in alluminio risalgono alla seconda metà dell’800, in particolare durante l’Esposizione Universale di Parigi del 1855 sono stati esposti i primi articoli in alluminio e il primo gioiello in alluminio è stato realizzato in Francia proprio in quell’anno.

Allora questo materiale era particolarmente raro e per questo considerato prezioso come l’oro e utilizzato nella creazione di gioielli. Pare che anche la regina Vittoria richiese alla sua corte gioielli di alluminio annerito, rendendoli popolari in tutto l’impero britannico.

Una volta scoperto il processo di estrazione industriale, l’alluminio ha iniziato a essere prodotto in grandi quantità ed è praticamente cessato il suo utilizzo in gioielleria, eccezion fatta per qualche bijoux più commerciale.

Tuttavia, di recente, questo metallo è stato riscoperto e reinterpretato in modo creativo da Maison che hanno saputo valorizzane le qualità, spesso con lavorazioni raffinate. L’alluminio è stato utilizzato, per esempio, da Vhernier, Hemmerle, Chopard e Suzanne Syz con pezzi molto apprezzati.
L’alluminio è così tornato ad essere prezioso, mostrandosi nella sua estrema semplicità e purezza e nella consistenza di forme piene e pur leggere e piacevoli da indossare.

Perché scegliere gioielli in alluminio

Tra i vantaggi dell’alluminio c’è senza dubbio la leggerezza, che permette di realizzare gioielli facili da indossare grazie al peso ridotto al minimo. Inoltre, è un metallo molto duttile e facile da lavorare che permette di liberare la creatività nel gioco di forme e colori con gioielli sempre unici.
Infine, oggi estetica, praticità e creatività si incontrano con la sostenibilità. Mediante il procedimento della fusione, l’alluminio risulta riciclabile al 100%, infinite volte e utilizzando una quantità minima dell’energia che servirebbe per produrne di nuovo. L’alluminio riciclato, o secondario, mantiene inalterate tutte le sue caratteristiche per la creazione di gioielli bellissimi e amici dell’ambiente.

Come prendersi cura dei propri gioielli in alluminio

I gioielli in alluminio sono piuttosto resistenti, ma potrebbero rovinarsi ad esempio a contatto con creme, saponi e sostanze acide. È inoltre importante fare attenzione a non deformare il metallo se si indossano i modelli più sottili.
Per quanto riguarda la pulizia, se il gioiello non ha altri elementi come perle o smalti, basta immergerlo in acqua tiepida con due gocce di sapone liquido. Risciacquare bene e asciugare con un panno di cotone.

Clicca e scopri le nostre scintillanti creazioni dei gioielli in alluminio. Scegli ora il tuo modello,artigianale, in alluminio!

Orecchini storia e curiosita'

Orecchini storia e curiosita’

Orecchini storia e curiosita’

I primi ritrovamenti di orecchini risalgono proprio all’età del Bronzo, la stessa che vede protagonista la comparsa di altri tipi di gioiello. Nell’antico Egitto questo monile veniva utilizzato principalmente come ornamento maschile per indicare un elevato status sociale. Oro e argento venivano lavorati per formare dischi e catenelle di gran valore. Dobbiamo attendere il periodo risalente all’antica Grecia quando l’orecchino diventa un oggetto di uso comune anche per i meno abbienti, sino a divenire un ornamento di uso e costume anche per le popolazioni nomadi.

Nel Medioevo gli orecchini e il relativo uso subisco una rapida trasformazione: gemme incastonate, perle, oro iniziarono infatti ad essere visti come ornamento prevalentemente femminile. I primi reperti storici di un certo rilievo risalgono al periodo dell’alto medioevo: a questi secoli risalgono grandiose composizioni artistiche ricche di pietre preziose e oro massiccio.

Questo gioiello inoltre veniva indossato per sottolineare il coraggio in battaglia e l’appartenenza alla nobiltà. Basti pensare, tra i tanti, ai pirati. Soliti vestire un grande orecchino al lobo sinistro, i pirati indossavano gli orecchini per una duplice motivazione: l’orecchino li rendeva visibili in luoghi bui, sottocoperta durante le battaglie ad esempio, e fungevano da ricompensa per chi li avrebbe seppelliti se fossero morti oltremare.

Gli stessi marinai erano soliti indossare questo gioiello perché convinti che forando il lobo dell’orecchio avrebbero potuto vedere meglio e quindi ottenere con più probabilità l’incarico di vedetta.

A partire dal Rinascimento agli orecchini più vistosi tanto amati sin dall’antichità si sono affiancati modelli di più piccole dimensioni e punti luce. Con l’Età Moderna l’orecchino torna ad essere utilizzato in egual misura sia da uomini che da donne: basti pensare alle nobildonne alla corte dei Re di Francia o ai soldati napoleonici che avevano l’obbligo di indossare due orecchini di grandi dimensioni su entrambi i lobi per sottolineare la potenza del corpo militare.

A fine del Settecento datiamo anche a diffusione del diamante, destinato a rimanere un must per sempre.

La storia degli orecchini giunta fino a noi è ricca di curiosità e tradizioni.

La passione per questo gioiello non è solo una questione di stile, ma racchiude in sé simboli e significati speciali. Pensiamo alle tribù dell’Africa centrale: le donne indossano orecchini molto vistosi simili a dilatatori quali simbolo di seduzione e femminilità. Non funge solo da ornamento però: l’orecchino, secondo le credenze popolari, protegge le giovani ragazze dal male. Allo stesso modo gli orecchini in argento sono amatissimi nell’Islam, dove è credenza comune che questo materiale abbia un significato propiziatorio.

Gli orecchini oggi sono indossati in tutto il mondo: a cerchio, a goccia, pendenti, gli orecchini oggi vengono indossati da uomini e donne come ornamento per esaltare le particolarità del proprio corpo e dare luce al volto, destinati a rimanere ornamenti amati e desiderati da chiunque.

Orecchini in legno con inserti in madreperla e corallo rosa

Orecchini in legno con inserti in madreperla e corallo rosa realizzato da RMC di Raffaella Maria Castagna

La produzione RMC di Raffaella Maria Castagna abbina alla bellezza delle pietre e la maestria nella lavorazione di resine atossiche di alta qualità. Una lavorazione curata nei singoli dettagli che ti daranno un gioiello sempre unico e sempre diverso dagli altri.

Codice sconto del 15% Estate 2020

E’ finalmente tempo di chiusura per le vacanze estive, e’ stato un anno molto intenso in cui abbiamo lavorato insieme con grande passione ed impegno. Questo piccolo periodo di chiusura servirà alla nostra azienda per rinnovarsi, migliorare il catalogo e creare nuove interessanti creazioni. Vi comunichiamo che il nostro laboratorio sarà chiuso dall’8 al 29 agosto, riapriremo il giorno 30 agosto. Il portale creazionirmc.it però non chiuderà, rimarrà aperto e vi sarà data la possibilità di continuare ad inserire i vostri ordini. Vogliamo avvisarvi che l’ultimo giorno in cui evaderemo gli ordini sarà venerdi’ 7 agosto.
Tutti gli ordini caricati successivamente al 7 agosto verranno spediti alla riapertura in data 30 agosto. Desideriamo quindi regalarvi un codice sconto del 15% da inserire nel sito e valido sull’intero catalogo (non cumulabile con altre promozioni attive).
Lo sconto potrà essere utilizzato dal 8 al 31 agosto.
Il codice sconto #AGOSTO2020 è CGRQS7VP
Restiamo sempre a completa disposizione per maggiori informazioni!

Ametista: proprieta’ benefici e utilizzi

Ametista: proprieta’ benefici e utilizzi

Fonte alchimiadellepietre.it

Il quarzo ametista è una pietra magnetica e affascinante. I nostri antenati, incapaci di comprendere la sua natura fisica, ne attribuivano la nascita ai processi di solidificazione dell’acqua. Come accadeva per il cristallo di rocca, ritenevano che l’ametista fosse acqua solidificata con il potere di impedire all’uomo di perdere la lucidità mentale anche sotto l’effetto dell’alcol. Amethystos significa appunto “colui che non si ubriaca“

Nella cristalloterapia trova il proprio impiego tanto a livello spirituale che mentale, ricoprendo anche un ruolo nel ritrovamento del benessere fisico.

Drusa di ametista, ametista grezza o burattata. Qualsiasi sia la forma del quarzo, potrà esservi di aiuto nell’attuare quei piccoli e grandi cambiamenti di consapevolezza nella vostra vita, che vi porteranno con il tempo a raggiungere un equilibrio superiore!

A chi è rivolta l’ametista?

Come tutte le altre pietre dal sistema cristallino trigonale, anche l’ametista agisce in maniera semplice e diretta. Per tanto troverà una maggiore affinità con voi se prediligete uno stile di vita sobrio e tranquillo. Ideale per coloro che non amano eccedere e non fanno il passo più lungo della gamba, così da evitare rischi inutili.

Il significato dell’ametista profondo è: se amate fare scelte ponderate e riflettute, se siete consapevoli che ogni cambiamento richiede tempo e dedizione, allora siete capaci di mantenere vivo in voi il dono più grande: quello dell’equilibrio.

Può rivelarsi un alleata fondamentale per quelle persone che invece vogliono far proprie le sue qualità. Se volete allontanare lo stress, trovare la vostra zona comfort (senza però adagiarvi, perché imparerete che tutto è mutevole) e imparare a gestire le situazioni difficili con mente lucida, allora potete decidere di utilizzare l’ametista nella sua forma grezza, sotto forma di orecchini, collane, anelli o bracciali. La cosa importante è averla sempre vicina.

Ametista: proprietà sul corpo, la mente e lo spirito

In realtà tutti voi potete beneficiare delle stupende proprietà della pietra ametista. Nonostante alcuni individui potrebbero sentirsi più affini ad essa e desiderare di averla sempre vicina, qualcuno di voi potrebbe invece optare per utilizza in determinati periodi e per ottenere alcuni risultati.
Benefici a livello fisico

L’ametista viola, proprio a livello cromatico, è collegata al sesto chakra. Lavora quindi su tutta la sfera del sistema nervoso, non solo a livello psicologico appunto, ma anche per quanto riguarda patologie come mal di testa da affaticamento e emicranie.

Collegata all’elemento acqua e l’universo femminile in generale, questa pietra vulcanica aiuta a regolare i liquidi corporei, i gonfiori a attenuarsi e le ferite a rimarginarsi prima. Bere elisir di ametista regola il sistema digestivo. Se viene utilizzato per usi esterni, aiuta a prevenire le malattie della pelle.

Benefici a livello psichico e mentale

Tenere vicina l’ametista permette di affrontare i problemi sotto la giusta prospettiva. Guardare attraverso la lente di questo quarzo aiuta a vedere tutto in una dimensione nuova. I problemi insormontabili riprendono le giuste dimensioni e gli eventi non renderanno più schiava la persona, ma saranno alleati per raggiungere gli obbiettivi.

L’ametista è utile a livello pratico, perché aiuta a combattere l’insonnia e allontana i pensieri negativi. Può essere utile costruire uno scacciapensieri con le pietre di ametista burattate.

Nella cristalloterapia l’ametista viene posizionata sul terzo occhio con lo scopo di aiutare la persona a superare tutti gli schemi mentali divenuti obsoleti e dannosi per la crescita personale.

Benefici a livello spirituale

In cristalloterapia l’ametista viene utilizzata proprio per le questioni dello spirito. Trova qui il maggior impiego. Come abbiamo visto è una pietra con sistema cristallino trigonale e per tanto, votata alla semplicità e l’immediatezza. Aiuta a raggiungere la chiarezza mentale, allontanando i bisogni superflui che ingannano il corpo.

Collegata appunto al sesto chakra, l’ametista promuove l’apertura del terzo occhio, di vedere oltre le apparenze e di comprendere meglio la natura dei sogni.

Una pietra che porterà la persona che la indossa verso l’onestà, allontanandola quanto più possibile dalle situazioni ambigue che creano solo ulteriori problemi.

 

Su RMC di Raffaella Maria Castagna puoi trovare tante creazioni con ametista clicca sul questo link o se hai delle richiesta particolari contattaci tramite l’assistenza WhatsApp dedicata.

La collana girocollo è il gioiello inseparabile di ogni donna

Semplice, scintillante o con pietre, la collana girocollo è il gioiello inseparabile di ogni donna

Il girocollo è una collana dalla lunghezza limitata che nella sua versione propriamente detta aderisce (o quasi) alla base del collo. Monile realizzato in vari materiali preziosi, esistono diversi tipi di girocollo – in oro, argento, perle e altre pietre preziose – così come esistono pregiati girocolli di bigiotteria.

Potremmo dire che la storia del girocollo moderno nasce con il choker necklace inglese di epoca Georgiana e Vittoriana, anche se allora il girocollo aveva una forma diversa essendo formato da un larga fascia la cui funzione era soprattutto quella di dare un aspetto più aggraziato alla parte inferiore del collo che sembrava così più lunga, slanciandone la curva, specie in abbinamento a scollature minime.

Tipi di girocollo e cenni storici

I primi girocolli di epoca Vittoriana non sarebbero stati però dei veri monili ma solo dei semplici fiocchi e nastri legati che le signore che non potevano comprare collane e gioielli si stringevano intorno al collo corredandoli con ciondoli altrettanto modesti.

Dopo l’epoca Vittoriana il girocollo sparisce di scena negli ambienti nobiliari perché tacciato di essere un gioiello poco fine, addirittura volgare secondo la moda del tempo. A fare scuola la regina Maria Antonietta di Francia, moglie di Luigi XVI, che metteva al collo soltanto gioielli molto pregiati e molto vistosi.

Il girocollo torna in auge con la Rivoluzione Francese, mentre in Gran Bretagna torna la moda, questa volta assumendo un significato politico, di legarsi un fiocco rosso alla gola in ricordo dei condannati a morte con la ghigliottina. Tra i tipi di girocollo più diffusi al tempo anche quelli abbinati a un cammeo o a una grossa perla.
Il girocollo moderno

Man mano dal girocollo in stoffa, l’originale choker necklace, si passò a realizzare girocolli di sole perle e pietre preziose, poi alla composizione di più maglie metalliche per formare una sorta di collare a placche. Nel corso del XX secolo si diffuse poi la tendenza a indossare un solo giro di perle e ancora oggi per il classico girocollo si intende un filo d’oro, d’argento o di perle che contorna con eleganza la circonferenza del collo.

perle collana

Sei curiosita’ sulle perle che non conosci

Le perle, amore e passione di ogni donna, a partire dall’adolescenza fino ad un’età matura, in cui l’esperienza e il tempo la rendono consapevole di sé e della sua bellezza. Sono nostre complici e ci accompagnano in eventi importanti e giorni speciali, illuminando l’incarnato e dando un tocco di classe intramontabile.

Da sempre sono considerate molto preziose e utilizzate non solo come gioielli. Ma non tutti sanno che attorno ad esse si celano tanti aneddoti tramandati nei secoli e molte curiosità.

Scopriamo le più importanti curiosità sulle perle

  • Fino a qualche tempo fa la perla più antica conosciuta risaliva a circa 5500 anni fa, trovata in Giappone e chiamata Jomon. Recentemente invece, nell’Emirato di Umm al Quwain, è stata scoperta una perla molto più antica, di epoca risalente tra il 5547 e il 5235 a.C.;
  • La perla naturale più perfetta? È l’Abernathy, di acqua dolce e dal peso di 2,2 g. Questa perla è perfettamente sferica, bianca e con una leggera sfumatura rosa. Ciò che la rende così stupenda è anche la lucentezza e la totale assenza di imperfezioni;
  • La regina Vittoria del Regno Unito amava molto le perle e non rinunciava mai ad indossarle. Dalla morte del suo amato marito, il principe Alberto, ha indossato sempre abiti neri e commissionato gioielli adornati di perle nere da poter indossare;
  • È tradizione e buon auspicio che la madre regali alla figlia delle perle, possibilmente una collana, il giorno stesso del matrimonio. Anche la suocera può regalarle alla nuora, un bracciale o degli orecchini, come segno di affetto e di benvenuto nella sua famiglia;
  • Chanel indossava lunghe collane di perle in ogni occasione, a tal punto da renderle un’icona. Ecco perché quando pensiamo alle perle ci viene in mente Chanel. Coco, a volte, indossava collane vere e imitazioni contemporaneamente;
  • Non sono utilizzate solo come gioielli. Ormai le troviamo ad adornare borse, abiti, orologi e come componenti di creme per il viso. Una ragazza russa ha addirittura fatto creare il suo abito da sposa ricoperto di perle del valore di circa mezzo milione di euro.

Che siano perle di acqua dolce o salata, rotonde o dalle forme più svariate e dalle diverse sfumature, a noi le perle piacciono e le troviamo un accessorio intramontabile e immancabile nel portagioie di ogni donna. E a voi? In quali occasioni preferite indossarle? (fonte)

Visita il nostro shop, RMC di Raffaella Maria Castagna offre la serie imperdibile di gioielli artigianali e unici per assecondare ogni gusto.

 

Gioielli unici dal tono inconfondibile in Corallo di Sciacca

Il corallo del Mediterraneo è della specie Corallium Rubrum e cresce dai 50 ai 200 metri di profondità. Presenta dimensioni ridotte rispetto al corallo asiatico, il diametro di una lavorazione a sfera mediamente va dai 3 agli 8 millimetri. Esistono al mondo 27 specie di Corallium ma solo 5 sono lavorabili. L’aspetto e il colore del corallo dipendono dal luogo e dalle profondità in cui si è sviluppato.

Ogni ramo di corallo è lo scheletro calcareo di colonie di piccolissimi polipetti bianchi che vivono e si riproducono per via asessuata, facenti parte del gruppo dei Celenterati e che prediligono habitat naturale a temperature tra i 18 e i 20 gradi.

Il corallo di Sciacca ha caratteristiche uniche che lo distinguono da tutti gli altri coralli: la sua colorazione varia dall’arancio intenso al salmone-rosa pallido caratterizzato da macchie brunastre e talvolta nere proprio a testimoniare ed a certificare la sua origine vulcanica, fino al brunato del corallo fossile “bruciato” dalle altissime temperature raggiunte.

Il corallo di Sciacca grezzo, materiale organico che cresce alle pendici del vulcano sottomarino, appena pescato appare opaco, mentre una volta pulito e accuratamente lavorato presenta una lucentezza vitreo-porcellanosa.

Il Corallo Sciacca è di difficilissima reperibilità, nuove lavorazioni sono rare rispetto a poca materia prima conservata negli anni.

Sul nostro laboratorio arigianale on line puoi comprare preziose creazioni in “oro rosso di Sicilia”. Per ulteriori informazioni segui il link.

 

Cammeo: un monile antico di grande charme

Il cammeo è un gioiello antico che nasce da una conchiglia scolpita sapientemente e trasformata in ornamento. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Il cammeo (detto anche cameo) è un gioiello con origini antichissime, realizzato incidendo una pietra stratificata – solitamente l’onice – oppure una conchiglia. In quest’ultimo caso vengono scelte la Cypraecassis rufa, la Cassis madascarensis e la Cassis cornuta che presentano un guscio formato da vari strati con colori distinti, in cui è possibile isolare al meglio una figura in rilievo rispetto al fondo. Uno stupendo regalo per un anello di fidanzamento originale e ricco di significato.

Questo manufatto ha sempre avuto un significato simbolico molto profondo e antico. Sin dall’epoca dell’Imperatore Augusto veniva considerato un gioiello appartenente a nobildonne e signori di alto rango, usato per creare spille o venduto sotto forma di ciondolo.

Cammeo: storia e lavorazione

Nel corso del Rinascimento la lavorazione del cammeo ha raggiunto il massimo della sua gloria, tanto che questi gioielli si sono diffusi in tutto il mondo, rendendo la loro creazione ancora di più una vera arte. Oggi la realizzazione avviene artigianalmente e si tramanda di padre in figlio, tanto che solamente poche persone al mondo sono in grado di creare questo prezioso manufatto.

La lavorazione è piuttosto lunga e laboriosa, divisa in varie fasi. Solitamente si realizza un minuscolo quadro in bassorilievo che in seguito viene finalizzato, raccontando una storia oppure imprimendo un ricordo (il volto di una persona o un animale).

Cammeo: il significato

La denominazione cammeo deriva dalla parola araba gama’il, che significa “il bocciolo di fiore”, modificata poi dai francesi che hanno coniato il termine camaheu. Per secoli i cammei sono stati prodotti per identificare il potere e l’appartenenza a una famiglia, ma anche per conservare ricordi importanti e simboli.

Per questo il cammeo è stato spesso considerato un gioiello tradizionale, perfetto per le occasioni formali. Nonostante ciò nell’ultimo periodo il cammeo ha iniziato a diventare un accessorio cool, da indossare con tanti look diversi, come l’anello con lo smeraldo. Merito degli stilisti e delle fashion blogger, che hanno deciso di rispolverare una tendenza che ha origini antichissime.

Inoltre può essere personalizzato, trasformandosi in un regalo perfetto per future mamme come i gioielli nascita e la collana chiama angeli.

Cammeo: come indossarlo e con cosa abbinarlo

Come indossare il cammeo? Questo gioiello si può abbinare con tanti outfit diversi a seconda delle esigenze. Se sognate uno stile romantico e classico, optate per un cammeo con collarino nero classico o collana di perle, che renderà il vostro look rock-chic. Chi non vuole rinunciare alla modernità invece può abbinare il cammeo al velluto o al pizzo bianco, per evidenziare una scollatura con eleganza.

Questo accessorio è perfetto da sfoggiare anche tutti i giorni, con un look casual e semplice. Abbinatelo a una catenina lunga che arrivi sino alla pancia, abbinata a una giacca blazer o a una borsa invernale della stessa tinta per essere cool in ogni occasione. Infine se non volete passare inosservate scegliete la versione più moderna del cammeo… quella maxi! Sono tanti infatti gli stilisti che hanno deciso di rivisitare questo grande classico, regalandoci modelli oversize coloratissimi e molto particolari. Per non sbagliare abbinate questi modelli ad abiti molto semplici e dalle linee pulite, ad esempio un tubino elegante nero o un tailleur dal taglio maschile.

Sul nostro negozio artigianale on line troverete una vasta gamma di gioielli con cammeo e molto altro per soddisfare ogni tua esigenza.

La Murrina: Storia e Curiosita’ del Vetro di Murano

Il vetro di Murrina viene ricavato da una canna di vetro realizzata interamente a mano con un sistema unico al mondo, conosciuto nell’isola di Murano ed è composto da diversi passaggi e sovrapposizioni, con metodi esclusivamente artigianali, conferendo al vetro una forma cilindrica, dopo averlo marmorizzato più volte sul “bronzìn” (piano metallico).
E’ una tecnica molto antica che risale ai primi del 900 e attualmente viene realizzata nell’isola di Murano dai maestri vetrai, questo tipo di lavorazione così difficile e rara è stata tramandata da padre al figlio per centinaia di anni, e tuttora a oggi rimane l’unico sistema per creare una vera canna in vetro di Murrina Veneziana, ripetendo oggi come centinaia di anni fa gli stessi passaggi e lo stesso sistema artigianale per poter produrre un vetro così unico e originale nel suo genere.
Ecco perché sta diventando sempre più difficile e raro trovare degli articoli realizzati in vero Vetro di Murrina Veneziana.  Ogni ogni creazione in vetro di murrinna è una preziosa opera d’arte irripetibile e unica nel suo genere.